About

Thomas Vallini è nato a Rovigo nel 1977. Vive e lavora a Bologna, dove si è diplomato in Pittura all’Accademia di Belle Arti. Nel 2000 inizia l’attività di scenografo per il teatro. Il suo percorso consiste in una sperimentazione su due versanti complementari. Accanto ad una pittura sensibile e figurativa esplora la combinazione di materiali e tecniche attraverso la realizzazione di installazioni e assemblaggi.

Statement

Homines Omnes Imperfecti Sunt

Tutti gli esseri umani sono imperfetti a causa di una mancanza.

Sul concetto d’imperfezione si è a lungo discusso e da vari punti di vista.
Una prospettiva di natura antropologica sostiene che l’incompletezza dell’essere umano derivi dalla perdita dell’istinto animale. L’individuo deve quindi trovare all’esterno, nei rapporti sociali e nella cultura, i criteri per guidare le sue scelte e le risorse per “completare” la propria umanità.
In ambito filosofico, la riflessione ontologica pone l’individuo di fronte ad interrogativi sulla natura dell’essere, sui motivi e le origini dell’esistenza e sul destino. Tali domande scaturiscono dalla precarietà di fondo dell’essere umano, da una sua inevitabile “carenza” che lo condanna ad una ricerca incessante del proprio senso nel mondo. L’impossibilità di trovare risposte certe a questi interrogativi fondamentali rende l’incompletezza una condizione perpetua.
Una visione di matrice sociologica sostiene che l’essere umano si realizzi attraverso l’unione con l’altro ed esista in quanto parte di una collettività. Egli, da solo, rimane un essere non finito e in sé irrisolto. L’individuo ha quindi bisogno di legami per vincere la paura di vivere e l’incertezza generata dalla molteplicità di scelte che la vita lo chiama a fare.
Da un punto di vista teologico, invece, l’essere umano risolve tale incertezza aggrappandosi a Dio e delegandogli la propria condizione. In questo senso, la fede diviene il gesto esistenziale attraverso il quale egli pone un limite ad ogni tentativo di comprensione razionale della realtà, accettando anche ciò che appare assurdo alla ragione.

Il mio lavoro si pone come sintesi di queste diverse letture e propone una visione dell’essere umano come progetto incompiuto. Di questo progetto io mostro la parte non visibile, quella che chiamo mancanza ontologica.

Apparenze sensibili” richiama la riflessione ontologica sugli aspetti più materiali e transitori dell’individuo, quelli legati ai sensi. Qui rappresento un individuo che è più attento alle apparenze che all’essenza e alla realtà. In questa serie di lavori ho quindi dato forma ad un’unità privandola di una sua componente fisica – il volto. Questa mancanza non mira a celare un’identità ma, invece, rappresenta la naturale condizione di imperfezione di un essere umano che si focalizza sull’esteriorità materiale. Quindi, nella parzialità della figura umana che si rivela come “frammento” non risiede l’anonimato ma, piuttosto, abita un’assenza.

In “Apologia dell’assenza” rappresento invece un individuo con una maggiore consapevolezza di sé, che si pone di fronte agli interrogativi del suo “essere nel mondo” (l’esser-ci di Heidegger) e che trova nel rapporto con l’altro ciò di cui necessita per colmare la propria mancanza ontologica. Il rapporto d’amore è visto qui in particolare come il tentativo estremo di realizzare un’unità e dare un senso alla propria esistenza. Qui, inoltre, le mancanze legate alla complessità della società contemporanea sono talvolta rese attraverso la quadrettatura bianco-grigia che nelle applicazioni grafiche indica la mancanza di “materia” – di colore, di informazioni.

Infine, in “Nemesi della perfezione” rappresento la vita come una serie infinita di possibilità con le quali l’individuo si confronta. In questi lavori, l’unità figurativa è tagliata e scomposta – quindi resa incompiuta e complessa. Tuttavia, essa si apre a diverse possibilità di ricomposizione che danno all’individuo un’impressione di libertà, di possibilità di “trovare un senso”. Eppure, si tratta solo di un’illusione. Poiché l’essere umano non ha certezze, se non quella di esistere, il suo tentativo di arrivare alla perfezione non può avere successo ma si trasforma inevitabilmente in un fallimento, connaturato, ancora una volta, alla sua natura limitata ed imperfetta.

Exhibitions

Solo Exhibitions
Year Exibition
Apparenze Sensibili: in preparazione
2010-11 Guns: Contemporary Art Gallery – (c30art), Bologna.
2009 Mor(t)es: Ginga Art Cafè, Bologna.
2007 Paesaggi Interiori: Pescheria Nuova, Rovigo.
Group Exhibitions
Year Exibition
2017 Art Showroom: Galleria Merlino, Firenze.
Ragione e sentimento: Galleria Merlino, Firenze.
Mitico!: Galleria Merlino, Firenze.
Art Showroom: Galleria Merlino, Firenze.
2014 Ashes to Ashes: The Watch House, London.
2013 I Feel So: Palazzo Kechler, Udine.
2011 L’Amour Fou: Galleria Fantomars, Bologna.
Il Doppio: Galleria Fantomars, Bologna.
No Space 2: Galleria Fantomars, Bologna.
2010 Blu: Galleria Fantomars, Bologna.
Esperimento di Magia: Galleria Fantomars, Bologna.
Il Sangue, l’Acqua: Galleria Fantomars, Bologna.
Body Parts: Galleria La Piccola, Bologna.
Alive and Kicking: Galleria Fantomars, Bologna.
Aprile dolce dormire:Galleria Fantomars, Bologna.
Arrivo-Partenza: Galleria Fantomars, Bologna.
No-Space: Galleria MARTE20, Bologna.
2006 Orme nella Nebbia: Tavernetta di Palazzo Roncale, Rovigo.
Professional Experience
Year Exibition
2013 Vai pure di D. Allegro. Oratorio S. Filippo Neri di Bologna.
2010 Aladdin di M. Bragalini. Teatro Allianz di Assago (Mi).
Il Castello dei Clandestini di F. Arrabal. Teatro Studio DAMS di Bologna.
2009 We Will Rock You di B. Elton. Tour teatrale
Cats di A. L. Webber. Tour teatrale.
Melevisione.Tour teatrale.
La Presidentessa di M. Hennequin e P. Veber. Teatro Storchi di Modena.
Lohengrin di R. Wagner. Teatro Massimo di Palermo.
2008 Aida di G. Verdi. Teatro Verdi di Padova.
Giovanna d’Arco di G. Verdi. Teatro Regio di Parma.
La Bohème di G. Puccini. Teatro alla Scala di Milano.
Traviata di G. Verdi. Teatro alla Scala di Milano.
1984 di S. Prokof’ev. Teatro alla Scala di Milano.
2007 Margarita e il Gallo di E. Erba. Teatro Alemanni di Bologna.
Szenen Aus Goethes Faust di J. W. Goethe. Teatro Regio di Parma.
Arsenico e Vecchi Merletti di J. Kesselring. Teatro Alemanni di Bologna.
2004 Candide di Voltaire. Teatro Carlo Felice di Genova.
Prima la Musica e poi le Parole di A. Salieri.Teatro del Bibiena di Mantova.
Tell-tale Heart di B. Coli. Teatro Sociale di Rovigo.
Anton di F. E. Scogna. Teatro Sociale di Rovigo.
2003 Nabucco di G. Verdi. Teatro Sociale di Rovigo.
2002 L’Italiana in Algeridi G. Rossini. Teatro Sociale di Rovigo.
Il Flauto Magico di W. A. Mozart. Teatro Sociale di Rovigo.
2001 Falstaff di G. Verdi. Teatro Sociale di Rovigo.
2000 Il Trovatore di G. Verdi. Teatro Sociale di Rovigo.

About

Thomas Vallini was born in Rovigo in 1977. He lives and works in Bologna, where he graduated At the Accademia delle Belle Arti. From the year 2000 he begins his work as a scenographer for major Italian Opera Houses. His work consists of a continuous experimentation along two entwined paths: beside a sensitive and figurative painting, he combines materials and technologies within his assemblages.

Statement

Homines Omnes Imperfecti Sunt

All human beings are imperfect because of a dearth.

A lot has been said, and from many perspectives, on the concept of imperfection.

A line of thought coming from anthropology claims that human incompleteness follows from the loss of the animal instinct. Individuals have therefore to find on the outside, within social relations and in culture, the benchmarks and the points of reference to “complete” their own humanity.

From a philosophical point of view, ontology poses questions about the very nature of the human being, about the reasons and the origins of existence as well as on fate and destiny. Such questions derive from the precariousness that is proper of the human condition, from the inevitable deficiencies that characterize individuals and thus sentence them to a never-ending quest to find the meaning of their very existence. Ultimately, the impossibility to answer these questions makes of incompleteness a perpetual condition.

Sociological reflections suggest that individuals exist only in connection with others, hence as part of a collectivity. A lone individual is therefore unfinished and inconclusive. Social ties is what is needed to win fear, to face the uncertainty that is connected to the manifold choices one has to make.

Theology, in turn, argues that individuals deal with such uncertainty by holding onto God and putting their existence in his hands. Thus, faith becomes a true testimony of human existence, one through which every attempt to rationally understand reality is abandoned and even the most irrational things are accepted.

My work lives at the crossroads between these interpretations and proposes a vision of the human being as an incomplete project. Of such project, I show the invisible part: what I call ontological dearth.

Apparenze sensibili” (“Sensory Appearances”) recalls the ontological reflection on the most material and transient aspect of existence, those linked to our senses. Here I represent an individual that pays more attention to her exteriority rather than to existence and reality. In this collection of artworks, I shaped a unity thus depriving it of a physical component – the face. My faceless figures do not conceal identity but rather represent the innate imperfection of an individual who is focused only on material existence. There is no anonymity in these incomplete figures, which, in fact, house an absence.

In “Apologia dell’assenza” (“Apology of Absence”) I represent instead a more self-conscious individual, who wonders about her “being in the world” – quoting Heidegger – and finds in social relations the solution to fill her ontological dearth. Love is seen here as the extreme attempt to realize unity and to give sense to existence. Thus, the lacks generated by the complexities of contemporary society are rendered through the reproduction of the neutral, gray-and-white-squares background that is used within graphic software to indicate the absence of matter – color, information.

Finally, in “Nemesi della perfezione” (“Nemesi of Perfection”) I represent life as an endless set of possibilities with which individuals confront. In these artworks, the figurative unity is cut and decomposed – hence, made incomplete and complex. This nonetheless, it is open to different possibilities of re-composition, which in turn give to individuals a feeling of freedom, the impression that a “sense” can be found. And yet, this is just an illusion. Because humans have no certainty, except for the fact that they exist, they are never successful in achieving perfection. Quite the opposite, they are doomed to perpetual failure, which is in fact deeply entwined with their limited and imperfect nature.

Exhibitions

Solo Exhibitions
Year Exibition
Apparenze Sensibili: in preparazione
2010-11 Guns: Contemporary Art Gallery – (c30art), Bologna.
2009 Mor(t)es: Ginga Art Cafè, Bologna.
2007 Paesaggi Interiori: Pescheria Nuova, Rovigo.
Group Exhibitions
Year Exibition
2017 Art Showroom: Galleria Merlino, Firenze.
Ragione e sentimento: Galleria Merlino, Firenze.
Mitico!: Galleria Merlino, Firenze.
Art Showroom: Galleria Merlino, Firenze.
2014 Ashes to Ashes: The Watch House, London.
2013 I Feel So: Palazzo Kechler, Udine.
2011 L’Amour Fou: Galleria Fantomars, Bologna.
Il Doppio: Galleria Fantomars, Bologna.
No Space 2: Galleria Fantomars, Bologna.
2010 Blu: Galleria Fantomars, Bologna.
Esperimento di Magia: Galleria Fantomars, Bologna.
Il Sangue, l’Acqua: Galleria Fantomars, Bologna.
Body Parts: Galleria La Piccola, Bologna.
Alive and Kicking: Galleria Fantomars, Bologna.
Aprile dolce dormire:Galleria Fantomars, Bologna.
Arrivo-Partenza: Galleria Fantomars, Bologna.
No-Space: Galleria MARTE20, Bologna.
2006 Orme nella Nebbia: Tavernetta di Palazzo Roncale, Rovigo.
Professional Experience
Year Exibition
2013 Vai pure di D. Allegro. Oratorio S. Filippo Neri di Bologna.
2010 Aladdin di M. Bragalini. Teatro Allianz di Assago (Mi).
Il Castello dei Clandestini di F. Arrabal. Teatro Studio DAMS di Bologna.
2009 We Will Rock You di B. Elton. Tour teatrale
Cats di A. L. Webber. Tour teatrale.
Melevisione.Tour teatrale.
La Presidentessa di M. Hennequin e P. Veber. Teatro Storchi di Modena.
Lohengrin di R. Wagner. Teatro Massimo di Palermo.
2008 Aida di G. Verdi. Teatro Verdi di Padova.
Giovanna d’Arco di G. Verdi. Teatro Regio di Parma.
La Bohème di G. Puccini. Teatro alla Scala di Milano.
Traviata di G. Verdi. Teatro alla Scala di Milano.
1984 di S. Prokof’ev. Teatro alla Scala di Milano.
2007 Margarita e il Gallo di E. Erba. Teatro Alemanni di Bologna.
Szenen Aus Goethes Faust di J. W. Goethe. Teatro Regio di Parma.
Arsenico e Vecchi Merletti di J. Kesselring. Teatro Alemanni di Bologna.
2004 Candide di Voltaire. Teatro Carlo Felice di Genova.
Prima la Musica e poi le Parole di A. Salieri. Teatro del Bibiena di Mantova.
Tell-tale Heart di B. Coli. Teatro Sociale di Rovigo.
Anton di F. E. Scogna. Teatro Sociale di Rovigo.
2003 Nabucco di G. Verdi. Teatro Sociale di Rovigo.
2002 L’Italiana in Algeri di G. Rossini. Teatro Sociale di Rovigo.
Il Flauto Magico di W. A. Mozart. Teatro Sociale di Rovigo.
2001 Falstaff di G. Verdi. Teatro Sociale di Rovigo.
2000 Il Trovatore di G. Verdi. Teatro Sociale di Rovigo.